Discarica Abusiva di Celano (AQ)

Con la D.G.R. n.211 del 10/04/2018 la Regione Abruzzo istituisce il Sito di Interesse Regionale "Celano"

Il 10 aprile 2018 con la D.G.R. n.211 la Regione Abruzzo ha Istituito il Sito di Interese Regionale "Celano" a seguito di un lungo percorso coordinato dai carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Pescara che hanno scelto di avvalersi della consulenza tecnica e scientifica di Res.Gea Srl, per coadiuvarli nella comprensione delle varie azioni avvenute sul territorio.

Di seguito un breve estratto della Relazione Tecnica allegata alla D.G.R.:

"Nel Febbraio 2016, l'area con estensione di c.ca 40 ettari, è stata oggetto di sequestro da parte dei carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Pescara.

Il NOE si è avvalso della consulenza tecnica di una ditta specializzata nel monitoraggio ambientale attraverso servizi di telerilevamento e gestione di database territoriali, che ha permesso di individuare, attraverso l'analisi multi-temporale di immagini acquisite da piattaforma aerea e satellitare (a partire dagli anni '50 fino al 2013), zone utilizzate per abbandono e interramento illecito di rifiuti.

L'approccio metodologico di telerilevamento utilizzato, associato ai sopralluoghi effettuati volti a chiarire la natura e gli spessori di materiali presenti, ha permesso agli organi di Polizia Giudiziaria di individuare diversi siti precedentemente adibiti ad attività estrattive, silenziosamente colmati totalmente o parzialmente con materiale di provenienza sconosciuta, aree che nel corso degli anni sono state oggetto di svariati abbandoni di rifiuti direttamente sul piano campagna, ed altre aree con evidenze di movimentazione di terreni e suoli al di sopra di aree utilizzate a fini agricoli che allo stato attuale risulterebbero interamente corrotti dall'abbandono e dalla permanenza dei rifiuti riscontrati dall'indagine.

Nel particolare, la tecnica utilizzata ha dimostrato attività illecite di abbancamento di cumuli di rifiuti ed hanno evidenziato una gestione ordinata delle operazioni, presumibilmente riconducibili ad aziende specializzate nel settore dei rifiuti.

Infine l'analisi tecnica ha portato anche alla stima dei volumi dei materiali interrati senza autorizzazione alcuna, che si attestano su cifre superiori al mezzo milione di metri cubi".

L'ambiente è una cosa seria e comprendere come si possa arrivare a rendere un'area completamente invivibile lo è ancora di più. Per questo bisogna analizzare l'evoluzione del territorio nel corso del tempo utilizzando tecnologie innovative e quante più informazioni possibili. Si tratta di un percorso lungo e tortuoso fatto di studi, ricerche, elaborazioni, incontri e azioni congiunte ma che può, come per questo caso specifico, rivelarsi fruttuoso e inesorabile.

 

Link alla D.G.R. n.211 del 10/04/2018 sul sito istituzionale della Regione Abruzzo

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